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mercoledì 28 gennaio 2009

Il Cimento Invernale a Voltri

Eccoci qua! ad un anno esatto si rinnova questa bella manifestazione del Cimento Invernale Voltrese, grazie a Renato con le sue informazioni e le sue foto ripercorriamo l'evento.

Domenica 25 gennaio si è svolto il 37° Cimento Invernale

52 uomini e 22 donne si sono cimentati nelle acque agitate, (mare forza 20!!!) davanti alla società Pescasport organizzatrice del cimento
Temperatura acqua 11 gradi esterna 7-8 gradi.
Lo scopo della manifestazione è quello di raccogliere fondi che vengono poi donati all'Istituto Giannina Gaslini, e grazie ad alcuni operatori economici di Voltri raccogliamo premi da mettere poi in lotteria (il ricavato naturalmente va tutto all'Istituto).
Sono intervenuti Mauro Avvenente Presidente del Municipio VII Ponente
Pietro Milite Assessore Municipio VII Ponente
Antonio Marani Assessore cultura sport Municipio VII Ponente
i Carabinieri Sommozzatori
le moto d'acqua soc.Nazionale Salvamento
Capitaneria del Porto
la Croce Rossa del Ponente
Abbiamo offerto focaccia grazie a Priano e Forno de Utri, cioccolata calda grazie a Latte Tigullio caffè panettoni salatini vino bianco insomma non è mancato niente...
............................



(n.d.r.: non è vero che non è mancato niente... c'è mancato il tuffo con costume ascellare di Renato, lui si nasconde dietro la macchina fotografica e con sta scusa di fotografo ufficiale riesce a bagnarsi solo la bocca con un buon bicchiere di vino bianco dopo la focaccia... o nò!?!)

sabato 17 gennaio 2009

GRUPPO SU FACEBOOK

e allora... come volevasi dimostrare... la LUMACATA è su facebook.

Grazie a Paolo che mi ha informato dell'evento la nostra Festa ha un gruppo di discussione, e in pochi minuti già un centinaio di amici si sono iscritti.

Volete sapere il link per fare parte della grande famiglia della LUMACATA?

Eccolo qui:

http://www.facebook.com/group.php?gid=45769182354#/group.php?gid=45769182354

Fate pure i vostri incontri in questo gruppo ma non dimenticatevi assolutamente di questo blog. Anzi i commenti che rilasciate a facebook mi piacerebbe leggerli anche qui.

Quindi, forza, lasciate i vostri commenti anche sul blog. Oltre alle foto degli amici della LUMACATA che trovate nei post più vecchi scorrendo il sito avremo anche i commenti di tutti voi... vi aspetto!

venerdì 16 gennaio 2009

E' proprio vero... !!

Ho ricevuto in posta elettronica dalla mia amica Crirossoblù questa ode dedicata a Genova (ti ringrazio dell'invio, mi sono emozionato nella lettura)
Ora, visto che parecchi contatti provengono, oltre che dall'Italia, anche da altri paesi del mondo (e spero che la traduzione in altre lingue renda merito alla lettura) ho ritenuto giusto pubblicarla sul blog.
E' un'occasione in più per farci conoscere fuori dai nostri confini e suscitare la curiosità giusta per venirci a trovare.

Genova è....
l'aperitivo al Monumento, con la faccia abbronzata e l'espressione rilassata, dopo una giornata passata in spiaggia, con le infradito e i pantaloni di tela, una birra in mano con il sole che accarezza lo specchio di mare di Garibaldi davanti a noi e che poi lentamente scompare dietro i monti.Alla fine incontri sempre qualcuno che conosci, anche quando proprio non vorresti vedere nessuno. A volte è persino quasi impossibile riuscire a raggiungere il bar ed altre volte invece aspetti che si faccia sera,seduto sul muretto sempre, settimana dopo settimana, nello stesso posto.
Genova è...
noi abitudinari, con i nostri punti fermi, un po' chiusi, un po' introversi, un po' diffidenti...Non ci apriamo subito con chi non conosciamo, guardiamo a volte con sospetto chi arriva in mezzo a noi e non perché temiamo qualcosa ma forse perché amiamo le nostre certezze e tutto ciò che non conosciamo, almeno un po', almeno all'inizio, ci intimidisce. E rispettiamo gli spazi degli altri, non amiamo entrare a forza...

Genova è...
il vittimismo, abbiamo sempre la certezza di essere in credito con la sorte, di aver subito un torto, di aver ottenuto meno di quanto pensiamo di meritare.

Genova è... (o era ndr)
noi con gli scooter, sempre, con qualunque tempo... quando piove, nelle nostre cerate gialle, impavidi tra gli spruzzi sollevati dagli autobus e le luci delle macchine in coda.Ci infiliamo negli spazi, nelle piccole strettoie degli ingorghi ed arriviamo sempre là davanti, per primi al semaforo.Vento, traffico, sole o pioggia, sappiamo che in un quarto d'ora arriveremo...Non sempre rispettiamo le regole della strada, ma in fondo esiste un Codice non scritto per quelli in moto, è concesso andare nelle corsie preferenziali degli autobus, superare a destra, posteggiare tra gli alberi e le macchine.E quando siamo in scooter odiamo quelli in macchina che creano solo casino...

Genova è...
la città che quando piove si paralizza... le macchine in seconda ed in terza fila delle mamme e dei papà davanti alle scuole, gli ingorghi del venerdì alle sei senza poi alcun reale motivo.Le strade strette e ripide in cui guidiamo con disinvoltura, ci incrociamo a pochi millimetri con altre macchine senza il timore di toccarci e spesso senza neppure rallentare, come se ormai il nostro occhio fosse il più preciso degli ingegneri.Con la patente presa qui possiamo non avere timore di guidare in nessun altro posto.Noi che quando siamo in macchina odiamo quelli in scooter che si prendono precedenze che non hanno e si infilano in spazi troppo stretti per non essere guardati con sospetto...

Genova è...
la focaccia calda, profumata, mangiata alle 4 del mattino dopo una notte fuori, oppure all'intervallo a scuola o sugli scogli quando la scuola decidi invece di saltarla... a casa a colazione il sabato mattina nel caffè -latte, o quella con la cipolla a pranzo, magari in spiaggia d'estate e solo i milanesi dicono sia pesante...

Genova è...
la passeggiata di Nervi, bella, bellissima... le sue ringhiere azzurre, le panchine e le onde sugli scogli, incontri gente che corre,famiglie con il passeggino, fidanzati mano nella mano ed anziani che leggono il giornale, senegalesi che vendono originalissime imitazioni di borse ed occhiali firmati.Puoi vedere tutta la costa ed in quegli scogli là sotto, il mare, è particolarmente blu.Un angolo di paradiso che ci rilassa, ci rasserena, magari anche un Venerdì sera in cui non si è fatto niente ed in cui ci si ritrova con gli amici a parlare, su una di quelle panchine..E poi il roseto, che ci rende orgogliosi agli occhi di chi viene da fuori come se, almeno in parte, l'avessimo creato anche noi.

Genova è...
Piazza delle Erbe ed i Carruggi, che non sono piccoli, stretti ed umidi, ma vivi, che hanno la storia della città tra le pietre, che portano il profumo delle antiche trattorie e del pesto fresco, che ci regalano un po' di respiro nelle calde serate estive e che ci riparano dal vento in inverno.Luogo non stabilito di ritrovo di tutti.

Genova è...
bellissima anche d'inverno, quando le immagini in televisione mostrano la nebbia e la neve e noi ci affacciamo alla finestra e con il termometro a 8 gradi pensiamo -"freddo stamattina!"- ed un sole soltanto un po' più pallido di quello primaverile ci fa ritrovare in spiaggia, con il maglione e la crema solare...

Genova è...
la Corsica vista nelle giornate più limpide...

Genova è...

la Lanterna, insignificante agli occhi distratti dello straniero, splendida ed imponente ai nostri, che sempre la cercano guardando il porto.

Genova è...
la sopraelevata, antiestetica per alcuni, scomoda e da tirare giù per altri... ma quando torniamo dopo giorni passati fuori, lei è lì ad accoglierci, come se ci stendesse il suo tappeto e ci introducesse di nuovo nella nostra vita ed è come se ci parlasse, mostrandoci i traghetti della Tirrenia, le navi della Costa, l'Expo ed il Bigo e dall'altra parte, quasi un altro angolo di mondo, i palazzi sulle alture, Principe, il Miramare, Sottoripa, via Gramsci e via Prè...


Genova è...

un derby perenne, nelle parole, nei bar, nei campetti e nell'orgoglio di mostrare i propri colori, le sciarpe di lana d'inverno,le magliette d'estate, gli adesivi sui caschi ed una volta i bollini sulle targhe.Il nervoso, la rabbia tra "cugini", la gioia per le loro sconfitte e poi, i migliori amici, che sono sempre di fedi opposte..




Genova è...
un'emozione quelle rare volte in cui cade la neve.... il Monte Fasce che non sembra più nemmeno lui, le spiagge degli stabilimenti di Corso Italia imbiancate ed i bambini e forse ancor di più gli adulti che giocano come fossero in montagna...

Genova è...
Bogliasco, Pieve e Sori... dove si conoscono tutti e puoi ancora trovare il piccolo Alimentari ed il Droghiere...

Genova è...
il piacere delle trattorie, i tavoli di legno e le brocche divino della casa, Traso e Sussisa, le trofie al pesto ed i pansoti al sugo di noce, i menù su semplici fogli di carta e la soddisfazione sul viso quando esci...

Genova è...
le focaccette al formaggio in passeggiata a Recco, quella focaccia che tutta l'Italia ha provato ad imitare...

Genova è...
i sabati pomeriggio in Via XX, i ragazzi tirati che fanno le vasche... Galleria Mazzini e via XV Aprile con i loro negozi un po' più snob e quelli invece più a portata di tutti di Via San Luca, Piazza Soziglia e Piazza Banchi...

Genova è...
la Cattedrale di San Lorenzo e quella bomba caduta inesplosa nella Seconda Guerra che ancora puoi ammirare e toccare con superstizione e timore all'interno...

Genova è...
i sensi delle strade cambiati ogni sei mesi, le buche nell'asfalto coperte solo dopo che è caduto qualcuno, i perenni lavori e le pezze messe a coprire ancora più pericolose dei buchi.

Genova è...
la Madonna della Guardia, a cui tutti, almeno una volta,abbiamo giurato di andare a piedi se quella certa cosa...

Genova è...
il Righi di sera, dentro la macchina a cercare un po' di intimità...

Genova è....
troppo stretta per le nostre ambizioni, troppo antica, siamo contenti di poter andare via appena possibile ma già al di là dei Giovi ci sentiamo smarriti, come se ci avessero tolto di notte, all'improvviso, la nostra calda e sicura coperta, ci manca il mare, ci manca la sua riservatezza e non vediamo l'ora di poter tornare.

Genova è...
il dialetto che ormai in pochissimi parlano... ma che quasi tutti capiscono.

Genova è...
l'Aurelia con il sole in faccia, i riflessi del mare, le barche a vela, gli alberi fioriti e la serenità negli occhi.

Genova è...
non è vero che siamo tirchi e non sopportiamo quando la gente ci identifica con questo luogo comune...a volte, siamo solo un po' più oculati nelle spese..

Genova è...
il Cristo degli abissi e le gite in barca, Portofino e Camogli,ancora più belle se viste dal largo.

Genova è...
la città di Colombo e non importa se di qui se ne è andato e molti lo considerano più spagnolo.Noi abbiamo la sua casa e che non si dica che non è autentica!

Genova è...
la pausa pranzo fatta al mare, con il costume sotto la giacca e la cravatta.

Genova è...
la fiera di Sant'Agata, i banchetti di Brignole a Natale, i fuochi di San Giovanni il 24 giugno e quelli di Recco...

Genova è...
i suoi fortini, le passeggiate sui monti, le sagre dell'entroterra, le fave ed il salame di Sant'Olcese.

Genova è...
il mare visto dalla mia finestra...

Genova è......
CASA MIA !!!!!!

lunedì 12 gennaio 2009

Vecchie foto... quanti ricordi!!

C'è qualcuno, fra tutti i miei amici, che fa di tutto per ricordarmi ormai gli anni passati spedendomi foto che definire storiche è tutto!!
Visto e considerato che tutte le volte che apro la posta mi viene un tuffo al cuore a ripensare a quei tempi voglio che anche chi segue questo blog si emozioni un poco e giochi a riconoscere i protagonisti delle istantanee. Sono sicuro che oltre ai sorrisi inevitabili su come eravamo molti saranno i ricordi e i pensieri che tali foto susciteranno. Grazie Giò per il salutare tuffo nel passato.






mercoledì 7 gennaio 2009

Anno nuovo... blog collaudato

...e allora passata bene la fine dell'anno e iniziato ancora meglio il 2009???
spero proprio di si... io non mi posso assolutamente lamentare e in cuor mio vorrei che questo 2009 se non altro lasci le cose come l'anno che se ne andato.
va benissimo...
comunque... visto? ho tolto l'effetto neve!!! anche perchè, proprio oggi se vi affacciate dalla vostra finestra qui in Valcerusa di neve ne vedrete quanto ne volete, accidenti che nevara!!!
ho tolto anche le scritte scorrevoli degli auguri (ormai sono stati acquisiti e digeriti), insomma anno nuovo, percorso nuovo, blog vecchio.
naturalmente ogni volta che ci sarà l'occasione il blog verrà aggiornato... e comunque lo stop di quest'anno (farà la storia del sito): 90 post, 4481 contatti. mi sembra un buon risultato.

* comunque il blogger era lì sotto il Big Ben a mezzanotte in punto (ora capite perchè la fine dell'anno l'ha passata alla grande eh, eh!)

lunedì 22 dicembre 2008


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domenica 21 dicembre 2008

ARCI Fabbriche informa

Due notizie che riguardano l'ARCI Fabbriche.
La prima: è iniziato ufficialmente il tesseramento ARCI 2009, ricordo che il tesseramento oltre a permettere di accedere ai Circoli ARCI sparsi sul territorio nazionale prevede una serie di sconti, agevolazioni e altre opportunità in tutte quelle categorie (negozi, cinema, assicurazioni, librerie) che aderiscono a questa associazione. Ricordo altresì che ARCI è esclusivamente una associazione ricreativa e culturale.
Inoltre, per questi tempi non è una cosa da poco, l'ARCI Fabbriche ha deciso di mantenere lo stesso prezzo di iscrizione dell'anno scorso... quindi cosa aspettiamo... iscriviamoci all'ARCI Fabbriche, presso il bar del Circolo o, se proprio non possiamo andarci, contattiamo i vari Michele, Lino, Fabrizio che saranno sicuramente in grado di farvi avere la tessera.

La seconda: più che una notizia è una anteprima.
Con l'anno nuovo molto probabilmente il Circolo ARCI Fabbriche avrà una nuova sezione sportiva. Dopo i pescatori ritornerà un gruppo ciclistico. Anche in questo caso sarà un gradito ritorno in quanto già negli anni passati si era fondato un GS VALCERUSA ciclistico dove anche chi vi scrive ha versato sudore e partecipato a vari raduni ciclistici e organizzato cronoscalate in bicicletta. Ma questa è un'altra storia che prima o poi leggeremo su questo blog. Attendiamo l'ufficialità di questo nuovo gruppo, così potrò essere più preciso sul nome, su chi gestisce cosa e su come fare per potervi partecipare.

domenica 7 dicembre 2008

Una Nuova Ambulanza

In una splendida mattinata chialese, il Comitato della CRI di Genova Ponente, ha inaugurato la nuova ambulanza presso la chiesa di S.Lorenzo in Chiale.


Alla presenza di numerosi cittadini e i volontari della CRI, comprePC070878si i Pionieri (se no Luigi e Alberto mi fanno provare la nuova ambulanza se non li nomino), il parroco di Chiale ha benedetto la nuova vettura un Fiat Ducato 3000 di 160 cavalli acquistata grazie al contributo della popolazione di Fabbriche e all' impegno dei volontari.


Con questo mezzo il parco macchine della CRI Genova Ponente sale a 15 mezzi tra ambulanze e mezzi di servizio.


L' allestimento interno della vettura, che lo voglio ricordare, è una vera e propria unità di rianimazione, è stato completato dalla Associazione Alemante di Prà, associazione che vuole ricordare Alessandro Mantero scomparso prematuramente.


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Padrino d'eccezione, Pastorino Pietro (nonno Peu) che alla "tenera" età di 100 anni ha tagliato il nastro per l' inaugurazione dell' ambulanza.


Ai militi, ai volontari, tutto il nostro ringraziamento per il lavoro che svolgono quotidianamente nella speranza che i mezzi restino fermi nel garage (significa che stiamo tutti bene) ma nella consapevolezza che, in caso di bisogno, uomini e mezzi sono all'altezza di qualsiasi emergenza.


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mercoledì 3 dicembre 2008

Anche sul blog è arrivato l'inverno!!

La neve scende silenziosa.

Le lumache dormono (a parte questa che è anche un po' inc...ta)

e noi ci avviciniamo alle feste natalizie...

...a proposito...

AUGURI !!!

venerdì 21 novembre 2008

Faccia da LUMACATA!!!!!

09.11.2008 0772

RIDI...RIDI... VEDRAI COSA TI TOCCA FARE ALLA LUMACATA!!!

GIA' IL NONNO STA SCALDANDO LE PIASTRE PER LE SALSICCIE... DICO BENE LORENA???

lunedì 10 novembre 2008

comunicazione di servizio

Non c'entra niente con le Valcerusa, ma lavorando nella scuola, mi sembra giusto informare chi ha figli che terminano la terza media, invitarli alla Fiera di Genova al Salone dello Studente (ingresso gratuito) che si terrà da mercoledì 12 a sabato 15 (fino alle 13).
Il Salone sarà visitato dagli alunni delle scuole medie genovesi ma sarebbe importante che anche i genitori approfittassero di questa "vetrina" degli Istituti presenti sul territorio per farsi un'idea di che tipo di scuola si presenta ai propri figli dopo la media e quali sono le offerte che preparano al lavoro.

mercoledì 29 ottobre 2008

CIRCOLI ARCI IN FESTA

C'è una bella iniziativa promossa dall'ARCI Genova chiamata

POP '08 CIRCOLI ARCI IN FESTA

logo pop dove si possono trovare moltissime proposte di intrattenimento ludico, culinario , danzante, per i bambini, mostre varie e cinema.

Anche il Circolo ARCI Fabbriche è inserito nel programma con una iniziativa che si svolgerà Giovedì 6 novembre alle ore 20,00 con una cena sociale con piatti della tradizione ligure. Per informazioni e prenotazioni 010639165 - 0106196994.

Il programma completo lo potrete leggere collegandovi al sito www.arcipop.org.

lunedì 27 ottobre 2008

Feste in Valcerusa

Nel continuare la ricerca della nostra storia oggi passiamo attraverso le feste che, anche indietro con gli anni, si svolgevano nella nostra Valle. Abbiamo già visto quanti bar, osterie, (anzi il bar vero e proprio è nato molto tempo dopo) ci sono stati a partire dall'inizio di Via delle fabbriche fino a Fiorino e tutti in varie occasioni approfittavano di una festa patronale o una ricorrenza per attirare gli abitanti e i "foresti" a fermarsi dalle nostre parti.

Alcune di queste feste le ricordo anch'io (vedi l'ANPI a Luceto, le feste della Croce Rossa, le "settembrate" a Centurione.

Qui, Lino, fa un viaggio nel ricordo... a tutti buona lettura!!

Le ‘piccole aggregazioni estemporanee’ nel tempo hanno caratterizzato la vallata,esse ruotavano per lo più attorno alle chiese ed al “partito”.

Possiamo dividerle in due tranche:

1) Prima parte,molte piccole e medie feste.

2) Seconda parte,una cinquina di ‘grandi feste’.

Di quest’ultima è superfluo parlarne,le viviamo e le conosciamo bene.

Vediamo invece le prime.

A Chiale esse hanno seguito un fil rouge particolare: Madonna della salute\primo maggio\San Lorenzo\ferragosto.

Nelle due ‘di chiesa’ tutte ingessate nella solennità si può ricordare un ambulante col suo ‘banchetto’ con torrone ed altre leccornie,invece “u Strup
veduta    aerea   dei
ellu” portava una carapina di gelato,roba rara a quei tempi! Invece la locale cellula del Pci organizzava almeno quattro feste:due nella sede (Luciou) e due ai Ravin.

Nel primo ‘incontro di massa’ all’inaugurazione della sede presenziò il mitico Tarello,sindaco della

resistenza. Si ballava a pagamento con questo sistema:

al centro della pista da ballo vi era un palo con una corda t
da u Luciou oggi
esata ad altezza d’uomo che veniva fatta ruotare in senso orario (cioè verso i ballerini),un esattore ogni tre balli esigeva una fiche preventivamente acquistata dai ballerini che ,tapini,pagavano solo loro sperando in un compenso in natura alla fine della serata. Invece ai Ravin si pagava con un’offerta,vi domanderete perché di questa discrepanza; presto detto:colà la pista era rettangolare e mancava il palo centrale,l’unica cosa che accomunava le due esibizioni erano i suonatori,Culin di Girumin alla fisarmonica,Tugnin da Caserma alla chitarra e voce,nella penombra della memoria ricordo un contrabbassista di Crevari.

A quei tempi mancava la strada carrozzabile e pertanto tutto l’occorrente si portava a spalle anche ai Ravin,(n.d.r. spalle di Culin,Antonio e Lino ) quando c’era il mulo era una sciccheria! Il materiale occorrente per la lotteria si comprava alla Standa di Genova dove una compiacente caposervizio ci dava delle ‘dritte’ e ci faceva trovare il tutto alla porta ,col conto. Altro stand il tiro a segno con premi interessanti:galli,conigli e medaglia d,oro che all’epoca costava più della sterlina.

L’estensore di questo ‘pezzo’ ne ha vinto tredici e animali vari. Vanitoso!

Fuochi d’artificio ai Ravin rigorosamente pagati dagli astanti. Cito ,per tutti,un solo artefice di queste feste:Loensu dé Costavin.

Passiamo a Centurione. Colà è ruotato tutto su due giochi da bocce. Sul primo locato su un terrapieno di riporto nel torrente davanti al salone
lo spazio della festa a Centurione
dove adesso ha il magazzino Piccardo li si ballava e sul gioco passueta e lotteria. Tutto andò a mare con una piena, anni dopo più in su si costruì un altro gioco questa volta nel greto del torrente (esperienza insegna)dove

assieme alle iniziative bocciofile si sono svolte delle festicciole di un pomeriggio/sera. Fritelle ,lotteria,passueta (vinsi un quattro ducati contro dei mostri sacri di tale gioco :Calè,Caiè egli altri).

Pero grosso . festicciole sulla piazzetta in mezzo alle case,fra le altre cose proiezione di filmini con proiettore super 8;passueta sul gioco a piano strada. Proiezione del filmino la sera successiva da ‘ u Rusca’.

Luceto merita più attenzione. Da li è nata la “lumacata” nel 1959 poi spo
qui è nata la LUMACATA: Luceto
stata a Fabbriche. Nei locali Anpi si ballava,tiro a segno con durata di più settimane (ho vinto un premio settimanale consistente di due bottiglie di amaretto).

Fabbriche. Gli ‘Sconvoltri’ usano dire: la lumacata è la lumacata! E fanno casino.

I ‘padrini’ della festa inaugurale sono stati Luigi Longo,segretario nazionale del Pci e Berellini il partigiano–attore interprete assieme alla Lollobrigida di un film-cult.Permettetemi di ricordare un mio amico,Giò Dagnino,il quale ha fatto l’aiuto regista in quel film in qualità di esperto di fatti e luoghi.

Canellona. Un paio d’anni ci siamo inerpicati fin lassù per ‘far festa’. E’ stata una bella esperienza. Da “Catienin”si mangiava divinamente.

Fiorino. Per anni un gruppo di volenterosi hanno portato avanti il polentone,festa veramente interessante ed appetitosa.

Ciò che ha accomunato tutto ciò è la voglia di stare insieme. Chi ‘serve’ da una parte te lo ritrovi dall’altra come partecipante e viceversa.

E poi ci sono “Loro”. Quelli che lavorano sempre ed in tutte le occasioni.

Lino

sabato 25 ottobre 2008

vediamo dove siamo

Una bellissima immagine aerea della sede della LUMACATA a Fabbriche, gli alberi in centro nascondono la "piazza spettacoli", dove c'è una bella pista da ballo e un palco.  Dove c'è l'altro alberello al livello inferiore c'è la pizzeria che nelle serate della Festa viene presa d'assalto dai numerosi ospiti che ci vengono a trovare. Dalla strada sottostante (Via delle Fabbriche) ogni anno, il primo giorno della Festa, parte la Marcia podistica non competitiva Trofeo O.Moretti. Che dire, per chi è un abituè tutto questo è risaputo, per chi non ci conosce anche questa è una occasione in più per capire dove siamo. Naturalmente l'augurio che ci facciamo è quello di potervi incontrare alla LUMACATA

Immagine mappa

giovedì 23 ottobre 2008

a proposito di treni...

...ricordate, nel post qui sotto si parla di passaggio a livello all'inizio di Via delle Fabbriche. Purtroppo non ho ancora foto che ci riportano a quel tempo. In compenso, navigando in Internet, ho trovato un bellissimo sito riguardante la Storia delle Ferrovie (vi invito a farci un salto www.miol.it/stagniweb/index.htm ) dove ho trovato delle bellissime foto storiche del treno che passa dal mulino di Crevari costeggiando la deserta Via Aurelia e dello stesso treno che parte da Voltri direzione Genova.

Ringrazio il signor Giorgio Stagni che mi ha autorizzato alla pubblicazione delle immagini tratte dal suo sito, nel contempo lo invito a collegarsi ogni tanto con questo blog anche perchè mi ha detto che conosce i posti della Valcerusa in quanto nel '77 veniva al Santuario di S.Nicolò e sulla Via dei Giovi a raccogliere more, una occasione per conoscere la Valcerusa e, perchè nò venire alla LUMACATA (dice che mai avrebbe pensato ad una sagra della lumaca).

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passaggio del treno a fianco dell'Aurelia

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il treno in partenza da Voltri - 1954

martedì 21 ottobre 2008

DEL PASSAGGIO A LIVELLO ,DELLA TOPONOMASTICA E DELLE LAPIDI

Ed eccoci ad un'altra puntata della Storia della Valcerusa. Sto spremendo Lino, ed è per questo che lo ringrazio. Dalla sua memoria storica (anche se poi non è mica Matusalemme!) nascono queste pagine di puri ricordi che sono molto seguiti dai "blogghisti". Naturalmente immagino che non tutti i nonni abbiano dimestichezza con l'attrezzo informatico e mi piacerebbe che fossero i nipoti, i giovani, a leggere questi nomi, questi luoghi, certi soprannomi alle persone più anziane. Sono sicuro che per pochi minuti i ricordi verranno alla mente e aggiungeranno altre informazioni a quello che stanno sentendo. Per questo se c'è qualche inesattezza, qualche dimenticanza scrivetemelo (l'indirizzo lo sapete) avrò cura di pubblicare il tutto... a proposito... se ci fossero anche delle foto di quei periodi, l'autore e il cronista farebbero salti di gioia.

Buona lettura...

Premessa. Il mio cervello ha in comune con il computer una cosa: la memoria ‘volatile’,l’unica differenza che la mia è veramente volatile. A proposito: nel documento “delle osterie etc” pubblicato più in basso al posto di Montegazza leggasi Mantegazza, dopo la cartiera Pescetto aggiungere Calcagno, a Centurione aggiungere il bazar ‘Detta’ e ‘Teresa a petenea’, ai Girumin aggiungere il falegname Scien, a Fiorino c’era anche un forno.

PASSAGGIO A LIVELLO. Nel tempo tutto si trasforma ed ha spesso significati differenti a seconda di chi li usa. Per me il ‘PC ‘è il partito comunista, la ‘compagna’ è una donna iscritta ad un partito di sinistra, il ‘cellulare’ è quell’automezzo dove cercavi di non salirci in caso di scioperi,il tempo di percorrenza in via Fabbriche va dalla prima all’ultima imprecazione quando gli autosnodati bloccano la strada, in mezzo ci stanno i pensieri osceni su cosa faresti a chi permette ciò. Prima del 1970 invece il tempo era scandito dalle fermate al passaggio a livello, e quando arrivava il treno da Arenzano si potevano leggere sul locomotore sei numeri,tre più tre ,questi sono il cognome ed il nome. I primi tre ,sino all’avvento della ‘tartaruga’,stavano a significare i carrelli del locomotore,gli assi ed i motori; i tre successivi il nome (nota: i numeri 005 vengono dati ai locomotori dove si fanno gli esperimenti e/o aggiornamenti) . Le reazioni ai due differenti tempi di percorrenza sono abissali,nel secondo la memoria volava ed il fegato,se non si andava a bere da mio zio Aldovino (Cimbù),rimaneva integro. Veniamo al cavalcavia. Ha avuto una storia travagliata; chi lo ha progettato conosceva poco i piani inclinati e le relative aderenze,focavalcaviarse aveva solo quelle politiche,fatto sta che vi erano delle difficoltà a percorrerlo. (una volta i progettisti che sbagliavano toglievano il disturbo!) Dopo anni di proteste ed inconvenienti venne presa la decisione di rifarlo con inclinazione più accettabile (e via il ‘casottu’).

LA TOPONOMASTICA. Mettiamo in chiaro le radici di qualche via della vallata:

-via dei Giovi. Antica pista dei Liguri su cui ‘passava’ il sale dalla Corsica al basso Piemonte,il termine ‘salario’ deriva dal compenso dato ai lavoratori e valeva come moneta di scambio. Dal 1823 strada provinciale,vi è passato Napoleone terzo.

-via alla Brigna. Fatta costruire dai padroni delle ferriere su un tracciato preesistente. Segnalata in zona attorno al 1600 una ferriera in piano della Brignora.

-via Chiale. Citata già dal 1200 con vari nomi: Ciale,Chià,Claro.Segnalata miniera di ferro. All’inizio di questa via il località ‘ferréa’ durante l’ultima guerra vi era di stanza un guarnigione di tedeschi e nella collina circostante un camminamento scavato nella terra con posti adatti alle vedette e come incrocio fra i soldati. La strada pedonale che portava ai ‘Ravin’ era comunale ma i politici attorno al 1955 hanno pensato bene di ‘tagliarla’ a 100 metri dal civico 10. Con buona pace dei residenti contenti della mancata manutenzione.

-via Costa d’Erca. Antico strada di collegamento fra via dei Giovi e Luceto.

-via Costa del vento. I Vento erano un’antico casato voltrese.

-via Brusinetti. DPA190841a Brusii,analogie con Bruzzone.

-via Moretti e via Zaghi intitolati ai due militari-partigiani uccisi dai nazifascisti.

-via Soggi. Dal bric Sagi.

-via Fiorino. Da Sciorino,lavori per carrabile dal 1910 al 1919 in parte da prigionieri.

-via Gazzino. Traduttore e scrittore voltrese.

-via Cardina. Nel 1580 N.Ansaldo aveva in località ‘figu meigru’ una cartiera. Nel medio evo tracce di una miniera di ferro.

-via Canellona. Da canalone,dal 1300 alla confluenza con via Giovi vi sono notizie di un avamposto con militari di stanza.

-via Malenchini. Era un combattente delle guerre d’indipendenza.

-via Tartari. Antica famiglia,tale B.Tartari fu badessa in quel di Vesima.

-via alla chiesa di Chiale. Questa ha una storia particolare. A parte le citazioni nel ‘pezzo’ delle osterie etc,giovi ricordare che per questa strada si sono scontrate due idee differenti: il progetto iniziale partiva da Centurione e veniva su a mezza costa con una pendenza buona e vista panoramica,l’altra,la vincente ha tenuto conto di interressi privati. E quando entrano questi!

-ed infine la regina: via delle Fabbriche. La carraia ,che sino al 1873 arrivava sino a Luceto, arriva a Fabbriche e indi a Fiorino (vedi). Tosto collegata ,dal 1895, con Voltri con un ‘tranvaiettu’;all’inizio a Sx lanificio che forniva berretti per i mille.In successione i posti più importanti:FIADU’ (vedi)DEFISIU (filanda del diavolo),TRAFILLA (tra le altre cose manichette antincendio), FERRIERE (antico inizio di via Chiale),CENTURIONE (dal nome di famiglia importante) PEROGROSSO e RUSCA (cartiere Bunerda), BADANA il toponimo la dice lunga dove arrivava il mare in tempi remoti , LUCETO (cava di marmo verde) ERXI (cartiera), ometto tutti gli altri siti per non tediarvi. Intenzionalmente non ho citato una caterva di padroni del vapore perché il lavoro lo hanno fatto sempre gli operai e,si sa,di comandare non è mai morto nessuno.

LE LAPIDI. Bello sarebbe che un Popolo non avesse bisogno di questi ricordi. Però ! A Perogrosso troviamo il ricordo di Gerolamo Pastorino ,PA190838un partigiano nato colà e ucciso dai nazifascisti. A Fabbriche, in Rivo Pila una targa ricorda Bussi Domenico e Siri Stefano uccisi dalla polizia in seguito ai tumulti susseguiti alla chiusura della Manifattura Voltri e Serravalle . (dal 10 al 23 gennaio del 1898). A lato della chiesa di Fabbriche troviamo una lapide in ricordo di operai uccisi a Modena il 9gen1950 dalla ‘celere’ mentre scioperavano, al di la del tributo in se,giovi ricordare che a Chiale subito dopo l’assassinio fu dato il nome ad una cellula del Pci con il nome “Martiri di Modena”. A SambPA190836ugo vi è una lapide per ricordare i citati soldati-partigiani bruciati in un fienile ad opera dei nazifascisti. Speriamo la Storia non si ripeti!

Questo è un mio ricordo in parte vissuto ed in parte letto da qualche parte; mi è impossibile citare le fonti delle mie notizie perché non le ricordo. Troppe primavere!

Nicolas